Mission

La Comunità “Il Roveto” opera al fine di realizzare con gli ospiti una esperienza di cura psichica attraverso la vita comunitaria che consenta quindi un re-inserimento abitativo, sociale e, ove possibile, lavorativo, nel territorio di appartenenza: si persegue a tal fine lo sviluppo della capacità di autonomia / autogestione e  la responsabilizzazione del paziente mediante la definizione e realizzazione di progetti personalizzati condivisi.

 

La finalità generale dell’inserimento è la crescita della persona attraverso iniziative o attività di ordine culturale, artistico e manuale. Punti centrali della modalità di lavoro all’interno della comunità sono la condivisione, da parte di utenti e operatori, della vita quotidiana in un clima di accoglienza, ascolto e accettazione.

 

Nella quotidianità comunitaria vengono condivisi il tempo, lo spazio e alcune attività organizzate allo scopo di favorire un processo di integrazione della persona; viene posto particolare rilievo alla funzione terapeutica della relazione interpersonale. Lo sviluppo di una capacità di socializzazione e di autonomia rappresenta l’obiettivo di un percorso comunitario che utilizza il gruppo come strumento fondamentale di lavoro.

 

Il nostro obiettivo è quello di inserirci in un particolare momento del percorso di cura del paziente dove, sciolti dai vincoli dell’urgenza, vi sia la possibilità di creare uno spazio per poter intraprendere un percorso evolutivo per il paziente stesso.

FORMAZIONE
La Comunità “Il Roveto” è molto attenta agli aspetti di formazione ed aggiornamento, poiché sono considerati fondamentali per una buona pratica professionale che sia costantemente in evoluzione, combattendo così la cronicità che spesso può colpire anche l’équipe curante e non solo i pazienti.
L’equipe gode annualmente di due tipi di formazione: interna ed esterna

Per quanto riguarda la formazione interna essa viene stabilita nel piano formativo dell’anno in corso e ci si attiene a quella, la quale viene approvata sia dal Presidente della Cooperativa (rispetto il profilo economico), sia dal Responsabile della Struttura.

La formazione esterna, invece, può modificarsi nell’arco del tempo rispetto a quanto contenuto nel piano formativo vigente. Anch’essa nel piano formativo viene approvata sia dal Presidente della Cooperativa (rispetto il profilo economico), sia dal Responsabile della Struttura.
Dopo aver sondato i bisogni formativi dell’equipe si vanno a stabilire degli interventi e degli eventi formativi. Se durante l’anno il territorio dovesse offrire ulteriori opportunità formative valide ed interessanti la Cooperativa terrà in considerazione anche quelle se sarà possibile.

 

SUPERVISIONE
La supervisione degli operatori è rivolta a tutti gli operatori. Partendo da una riflessione sugli ospiti e sulle difficoltà incontrate nel lavoro quotidiano, si dà attenzione alle emozioni e ai vissuti che tutto ciò suscita negli operatori. Lo scopo della condivisione dei vissuti è di contrastare il rischio di burn out, sentirsi supportati in un clima di accettazione e non giudizio.

 

EQUIPE
La riunione d’equipe ha cadenza settimanale e ha come obiettivo il confronto e il monitoraggio dell’andamento dei progetti con gli ospiti, oltre che naturalmente discussione di aspetti organizzativi.

Utenza e criteri di presa in carico

La Comunità Alloggio “Il Roveto” accoglie persone adulte di entrambi i sessi affette da disturbi psichici.

Durante la permanenza in Comunità l’ospite mantiene la sua residenza presso il comune di appartenenza e viene effettuata la domiciliazione presso la Comunità Alloggio “Il Roveto”.

Tale scelta ha lo scopo di:

  • garantire all’ospite una assistenza sanitaria locale e immediata tramite l’MMG che segue la Comunità.
  • permettere all’ospite di continuare ad essere seguito dal DSM di appartenenza.
  • aiutare l’ospite a percepire il percorso comunitario come un’esperienza limitata nel tempo.

Durante la permanenza in Comunità l’ospite avrà colloqui mensili con il proprio psichiatra di riferimento e con l’assistente sociale laddove è presente. Inoltre, potrà mantenere i contatti con i familiari, parenti, amici ed altri significativi.

Il tempo del soggiorno previsto presso la nostra Comunità è al massimo di 36 mesi, prorogabili se necessario e sulla base di obiettivi realistici concordati tra tutte le parti coinvolte (ospite, servizio inviante, famigliari, Comunità).

Chi siamo

La Comunità “Il Roveto” è una struttura che ospita persone adulte affette da disturbi psichici, la cui finalità è quella di mettere in atto un percorso terapeutico-riabilitativo che coinvolga l’ospite in tutti i suoi aspetti.
“Il Roveto” è un servizio residenziale che ospita pazienti provenienti dal territorio provinciale e regionale, avvalendosi della collaborazione delle ULLS coinvolte.

 

La Comunità accoglie ospiti in regime di residenzialità con problemi di disagio sociale e psichico che necessitano di un percorso riabilitativo. L’obiettivo è quello di promuovere una residenzialità che si situa all’interno della cooperazione sociale esistente nel nostro territorio per gestire programmi clinico-assistenziali in un’ottica di collaborazione tra pubblico e privato.

 

La struttura si colloca come soluzione intermedia nel percorso di recupero psicologico e sociale, essa non ha funzioni di custodia e si caratterizza come luogo di permanenza temporanea con progetti personalizzati a medio e lungo termine. La durata massima del percorso comunitario prevista è di 36 mesi, prorogabili sulla base di obiettivi concordati con l’ospite ed il servizio inviante.

 

Proponiamo un modello di Comunità in cui, attraverso la gestione delle attività quotidiane della casa, il paziente possa far propri gli spazi e i luoghi in cui trascorrerà un tempo significativo della propria vita, consapevoli di quanto ogni processo evolutivo di autonomia debba passare attraverso la percezione di un senso di appartenenza e di investimento affettivo del luogo di soggiorno e di cura.

Risorse Umane

L’èquipe della Comunità “Il Roveto” è composta da un Responsabile di Comunità (psicologo psicoterapeuta), da un Coordinatore e da 8 operatori.
Possiamo inoltre usufruire dell’aiuto di volontari e la collaborazione di tirocinanti.

Gli operatori  provengono da realtà formative diverse: OSS, educatori e tecnici della riabilitazione psichiatrica. Inoltre, sono presenti un formatore ed un supervisore.

Attività

  • Gruppo terapeutico
  • Spesa di Comunità
  • Attività Film
  • Attività Giornale
  • Problem solving
  • Pulizie Comunitarie: Spazi comuni e Stanze
  • Preparazione dei pasti
  • Biodanza
  • Giardinaggio
  • Laboratorio Cucina
  • Attività di Gestionale
  • Attività di compilazione menù-lista spesa
  • Uscite per acquisti (farmacia, tabaccaio,discount, mercato…)
  • Gita mensile
  • Uscita in pizzeria mensile
  • Soggiorno estivo
  • Con riferimento agli obiettivi specifici evidenziati nei Progetti Personalizzati Terapeutici dei singoli utenti sono previsti interventi/attività strutturati nelle diverse aree di intervento.

I criteri di inclusione ed esclusione identificati e definiti dalla struttura possono essere così elencati:

  • essere maggiorenni
  • non avere handicap fisici gravi (la struttura non è strutturalmente organizzata in tal senso)
  • non essere in doppia diagnosi
  • essere affetto da patologia psichiatrica: disturbo di personalità, dell’umore, psicosi, …
  • l’ospite al momento dell’ingresso non dev’essere in stato di scompenso psicopatologico (il nostro non è un servizio per acuzie)
  • non si accettano persone aggressive, verso di sé e verso gli altri

PROGETTO PERSONALIZZATO

Una volta inserito l’ospite,  sulla base dei dati raccolti durante il primo mese di permanenza dell’ospite in comunità, viene dato avvio al progetto personalizzato TERAPEUTICO (P.P.T.). Tale progetto viene realizzato in collaborazione tra l’ospite in esame, i suoi operatori di riferimento, il responsabile della struttura e l’équipe inviante. Esso contiene, da un lato,  indicazioni sulle aree problematiche, dall’altro, informazioni sulle potenzialità evolutive, competenze consolidate, punti di forza e risorse di cui avvalersi durante il percorso comunitario. Scopo di tale progetto è quello di delineare un ipotetico percorso individuale finalizzato al raggiungimento di una maggiore autonomia. A mano a mano che l’ospite progredisce nel suo percorso il P.P. subisce della variazioni al fine di permettere un sempre maggiore sviluppo dell’autonomia personale.

Scarica qui la Carta del Servizio
Carta del Servizio
Scarica qui l’ultimo bilancio
Bilancio